
RECovery Project
14 set 2026
Dopo Chiasso e Ascona, che hanno inserito la misura nelle proprie ordinanze con sanzioni fino a 100 franchi, il tema accende il dibattito a Lugano e Locarno. Ecco cosa cambia per i proprietari dei 4 zampe.
Non basta più avere in tasca il sacchetto per raccogliere gli escrementi solidi: per i detentori di cani che passeggiano nelle città ticinesi sta diventando indispensabile uscire di casa equipaggiati anche di una bottiglietta d’acqua. L’obiettivo? Sciacquare e diluire tempestivamente le minzioni dei propri animali prima che causino cattivi odori, macchie indelebili e la corrosione dei materiali urbani.
Chiasso e Ascona apripista
A fare da apripista in Cantone (e con un provvedimento quasi inedito a livello svizzero) è stata Chiasso. Con l'entrata in vigore della modifica all'Ordinanza municipale sui cani, i detentori sono tenuti a neutralizzare immediatamente le deiezioni liquide versando una quantità d'acqua sufficiente a ripulire la superficie interessata. Dopo una fase iniziale di informazione e sensibilizzazione, chi trasgredisce rischia una multa di 100 franchi.
Sulla stessa linea si è celermente allineata Ascona. Il Municipio ha aggiornato la propria Ordinanza sulla custodia dei cani, imponendo l'uso dell'acqua in particolare lungo le zoccolature degli edifici, i muri perimetrali, i monumenti e le storiche pavimentazioni in pietra del Borgo, particolarmente esposte al degrado e ai cattivi odori nei mesi estivi.
La situazione a Mendrisio e la spinta a Lugano
Anche la Città di Mendrisio ha inserito nelle proprie direttive ufficiali e nella campagna di sensibilizzazione della Polizia cittadina ("Tirami su") la prescrizione per cui "le urine devono essere sciacquate", raccomandando di portare sempre con sé il necessario per evitare il lordamento di ingressi e monumenti.
Il provvedimento sta facendo da volano in tutto il Cantone. A Lugano è stata recentemente presentata un'interrogazione municipale per sollecitare l'introduzione dell'obbligo nella normativa cittadina: l'ammoniaca e i sali minerali presenti nell'urina provocano infatti il degrado del calcestruzzo e la corrosione dei pali metallici e dell'arredo urbano, con costi di manutenzione significativi per la collettività.
Locarno e Bellinzona: approcci differenti
A Locarno il tema è approdato sul tavolo delle autorità comunali, che per ora prediligono una fase di sensibilizzazione e l'eventuale sperimentazione di progetti pilota. Bellinzona, al contrario, non ritiene al momento necessario l'obbligo della bottiglietta, valutando il fenomeno contenuto grazie alla presenza di numerose aree verdi sul territorio comunale.
